Matteo 16,21-27
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».
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Omelia nell'Eucaristia di domenica 23 agosto 2026
dalle ore 21 di domenica 30 agosto sarà disponibile la nuova omelia
Gioisci, o Madre Chiesa
Gioisci o Madre Chiesa,
pellegrina della speranza.
Esulta popolo santo
redento dal Signore.
Chiamata all’unità
nell’unico corpo di Cristo,
protesa verso il cielo,
da dove attende il Regno
del Signore.
In te risplende la luce
che illumina il buio del mondo,
da te il Vangelo di grazia
viene annunciato
ad ogni creatura.
Comunità dei redenti
nutriti dal Pane di vita,
discepoli dell’amore
e testimoni di misericordia.
Sul Canale Youtube della Parrocchia di San Paolo è disponibile il commento alle altre letture dell'Eucaristia domenicale
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